«Toqueville aveva ragione: le istituzioni durano quando diventano costume! La prima sfida è istituzionalizzare il dialogo: trasformarlo in sedi permanenti, calendari fissi, procedure prevedibili». Con queste parole, lanciando una concreta sfida italiana all’Europa, Renato Loiero, Consigliere economico del Presidente del Consiglio Meloni, ha sintetizzato il messaggio più significativo della conferenza internazionale del 30 giugno 2026 presso l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, nel contesto dell’VIII edizione dell’iniziativa annuale Euro-Med inter-istituzionale Medi-Jer: “Una nuova visione dell’Unione Europea per la cooperazione nel mediterraneo allargato e nel Golfo”.

La visione delineata da Loiero ha trovato una prima efficace traduzione nelle due proposte di “Prospettive Mediterranee” e “Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo”-RIDE (Capofila della “Fondazione Anna Lindh” in Italia), organizzatori dell’evento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, della diplomazia, del mondo accademico e religioso.

Dopo gli interventi introduttivi di Carlo Corazza, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, e Vito Borrelli, Rappresentante della Commissione europea in Italia, che hanno evidenziato la necessità di una visione strategica condivisa, alla luce degli “Accordi di Abramo” e delle opportunità offerte dal “Piano Mattei”, Enrico Molinaro, Presidente di “Prospettive Mediterranee” e Segretario Generale della RIDE, ha illustrato la proposta di istituire un “Centro Euro-Med per l’Innovazione, l’Alta Formazione e la Diplomazia Scientifica sulla Sostenibilità”, a disposizione di istituzioni, università ed esperti, anche da Paesi in conflitto, per collaborare sulle grandi sfide comuni.

Lo stesso Molinaro ha rilanciato l’idea del “Centro per i Luoghi Santi di Gerusalemme” (JHPC), con l’analogo obiettivo di facilitare la collaborazione attraverso strutture stabili, a tutela del patrimonio comune di ebrei, cristiani e musulmani.

Tra gli autorevoli relatori l’Amb. Giampiero Massolo, l’on. Gennaro Migliore (ex Presidente PAM), Matthew Robinson (Direttore EGIC), Georgios Mitrakos (Direttore ICBSS), l’ex Rappresentante Speciale UE nel Sahel, Emanuela Del Re, l’Amb. Yerbolat Sembayev, Capo Missione presso l’Ambasciata del Kazakistan in Italia, in diretto confronto col Prefetto Alessandro Tortorella, Direttore Centrale per gli Affari Religiosi presso il Ministero dell’Interno, il Prof. Gianluigi Rossi, Francesco Corvaro, Inviato Speciale dell’Italia per il cambiamento climatico, Nidal Shoukeir, Direttore del “Comitato Internazionale sul contrasto al linguaggio estremista e violento” (ICCEHS), Roberto Cavallo, Fondatore di ERICA, Alfio Giomi, Presidente FISO, Michael Mocci, Direttore di “Sacrum et Polis”, Fadi Suidan, Direttore YMCA Gerusalemme, Ribal Dayekh, Capo della Comunicazione Strategica ICCEHSE, Gianfranco Tamburelli, Senior Researcher del CNR, Remo Cecconi, Quality Manager, Salvia Materviva, Gennaro Maria Di Lucia, Prospettive Mediterranee, Emanuela Scarponi (African People News), Vanessa Combattelli (Italy-USA Foundation), Marco Ricceri, Segretario Generale Eurispes, Riccardo Sessa, Presidente SIOI, Mauro D’Andrea (Rondine), Riccardo di Segni, Rabbino Capo di Roma, Nader Akkad, Imam della Grande Moschea di Roma, Vescovo Ambrogio Spreafico (Comunità di Sant’Egidio) e Brando Benifei, Lucio Malan, e Marco Scurria, parlamentari europei ed italiani.

In questa visione, il Mediterraneo allargato si conferma come uno dei principali laboratori geopolitici del XXI secolo, spazio strategico in cui immaginare il futuro stesso dell’Europa.

I due video integrali sul sito di Radio Radicale:
https://www.radioradicale.it/scheda/793134

Qui è disponibile la locandina.