Beautiful Mind Ensemble, il messaggio di pace e healing che arriva dalla Corea del Sud di Daniela Ghilardi
Beautiful Mind Ensemble, il messaggio di pace e healing che arriva dalla Corea del Sud
di Daniela Ghilardi
Lunedì 27 luglio 2026 presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma si è tenuto il concerto “Beautiful Mind Ensemble for Peace and Healing in Italy”, eseguito dal Beautiful Mind Ensemble, altrimenti noto come Beautiful Mind Charity Ensemble. L’evento, promosso dall’Istituto in forma gratuita con prenotazione obbligatoria, è andato sold out in soli 6 minuti dall’apertura delle prenotazioni.
Il concerto ha lasciato il pubblico romano entusiasta, sia per la levatura della performance che per il viaggio musicale proposto, che ha spaziato dalla grande musica classica occidentale al genere tradizionale coreano (Gugak) e al Pansori, per finire con l’Inno d’Italia, come omaggio conclusivo.
Un evento che, in realtà, ha un significato particolarmente profondo, perché le note del concerto portano sul palco un progetto filantropico straordinario, e a suo modo rivoluzionario.
Un unicum musicale e diplomatico
Molteplici sono le particolarità del Beautiful Mind Ensemble.
A differenza di una tradizionale formazione da camera, l'Ensemble presenta un organico flessibile e aperto, composto esclusivamente da musicisti professionisti affermati, docenti universitari e solisti di fama internazionale.
L'elemento di assoluta unicità di questo gruppo risiede nella sua struttura sonora, concepita per fondere due universi culturali apparentemente distanti: da un lato la Musica Classica Occidentale (l'ordito tradizionale di pianoforte, violino, violoncello e flauto), dall’altro la Musica Tradizionale Coreana (Gugak), con l'inserimento stabile di maestri di strumenti antichi come il gayageum (la celebre cetra a 12 o 25 corde) o l’haegeum (il violino verticale a due corde), capaci di dialogare e duettare con gli strumenti europei. Il simbolo di questa fusione sonora è l'esecuzione della celebre melodia tradizionale Arirang, appositamente arrangiata per far dialogare l'universo classico occidentale con gli strumenti nativi coreani.
Ma soprattutto il Beautiful Mind Ensemble rappresenta il braccio operativo e diplomatico della fondazione Beautiful Mind Charity (BMC), un'organizzazione filantropica sudcoreana fondata a Seul nel marzo 2007.
Il progetto sociale: dalla scuola al lavoro
L'Ensemble è la punta di diamante di un sistema più vasto. La Beautiful Mind Charity, che gode dell’approvazione del Ministero degli Affari Esteri coreano e della guida e del sostegno di figure istituzionali del calibro degli ex ministri degli Esteri Sung Hwan Kim e Seung Joo Han, poggia sul concetto filosofico coreano dell'amore che non si aspetta nulla in cambio (대가를바라지 않는 사랑), trasposto nel motto internazionale «Expect Nothing in Return».
Grazie alla trasparenza e all'impatto dei suoi programmi, nell'agosto 2016 la onlus ha ottenuto lo Special Consultative Status presso l’UN ECOSOC, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, ed oggi vanta succursali internazionali negli Stati Uniti, a Singapore, a Hong Kong e in Vietnam.
La Charity si sviluppa in una vera e propria filiera permanente, che accompagna le persone con disabilità dall'infanzia all'indipendenza economica. Tale filiera si avvale di diversi strumenti. Anzitutto la Beautiful Mind Music Academy (BMMA). Nata dall'idea che la vera inclusione non significhi solo suonare per le persone con disabilità, ma insegnare loro a suonare, questa Accademia offre lezioni individuali di livello professionale (pianoforte, archi, fiati, canto) e strumenti musicali totalmente gratuiti a bambini e ragazzi affetti da gravi disabilità fisiche, intellettive o disturbi dello spettro autistico, adattando la pedagogia alle loro specifiche abilità motorie e cognitive. Ad oggi l’Accademia ha formato e diplomato circa 175 studenti, tra cui Kyung Min Kim, l'unico pianista al mondo affetto da paralisi cerebrale ad essersi esibito al Palazzo dell'ONU. Accogliendo diverse categorie di fragilità, la BMMA divide gli alunni in tre distinte classi di frequenza: la Classe Felicità (행복반), interamente dedicata agli studenti con disabilità intellettive, disabilità cognitive, ritardi nello sviluppo o disturbi dello spettro autistico; la Classe Amore (사랑반), riservata agli studenti con disabilità fisiche o sensoriali, inclusi i ragazzi con disabilità motorie, non vedenti, ipovedenti, sordi o ipoacusici; la Classe Speranza (희망반), dedicata ai ragazzi normodotati che provengono da famiglie a basso reddito, contesti di vulnerabilità sociale o situazioni di emarginazione economica. Se 175 studenti in quasi 18 anni possono sembrare pochi, ricordiamo che si tratta di ragazzi con disabilità complesse, che richiedono una formazione personalizzata, con lezioni individuali condotte da un qualificato corpo di musicisti professionisti e docenti, che adattano la pedagogia e i tempi di studio alle specifiche abilità motorie e cognitive di ogni studente.
Quindi la Beautiful Mind Orchestra (BMO). Fondata nel 2010, è la prima orchestra integrata della Corea del Sud che mette a sedere sullo stesso palco musicisti professionisti normodotati e giovani con disabilità. I professionisti fungono da mentori e da ancore ritmiche e visive, aiutando i ragazzi ad ascoltarsi a vicenda e a gestire l'ansia, trasformando la complessa sincronia orchestrale in una straordinaria terapia sociale e relazionale su grandi palcoscenici come il Sejong Center.
Infine il Beau Ensemble (뷰앙상블), l'anello finale della filiera, che scardina l'approccio puramente assistenziale. Sfruttando le leggi coreane sulle quote di assunzione obbligatoria per le persone con disabilità e operando sotto la supervisione dell'ente statale dell'Agenzia Governativa Coreana per l'Impiego dei Disabili, la Charity stringe accordi con grandi aziende e multinazionali, tra cui Dongkook Pharmaceutical, Incross, Omia Korea, Meritz e il brand audio KEF. Grazie a tali intese, i ragazzi diplomati dell'accademia vengono assunti a tempo pieno come artisti professionisti con regolare stipendio fisso, benefit aziendali, contributi e pensione. Essi non svolgono mansioni d'ufficio; il loro lavoro quotidiano consiste nel timbrare il cartellino per fare prove musicali quotidiane gestite dalla Charity nei suoi locali ed esibirsi in concerti aziendali mattutini o eventi istituzionali di Corporate Social Responsibility (CSR) per conto del proprio datore di lavoro. Nel caso dei musicisti assunti presso l'Hallym University Medical Center, l'impiego si spinge fino alle corsie ospedaliere, dove i ragazzi svolgono attività di musicoterapia clinica suonando direttamente per il conforto dei pazienti ricoverati.
© Africa Ntjilo Empowerment
Chi è il Professor Il Hwan Bai
Un’idea straordinaria, partorita dalla mente e dal cuore del professor Il Hwan Bai (배일환), affermato violoncellista, cofondatore e Direttore Generale della onlus.
Nato nel 1965, in una famiglia coreana fortemente orientata alla musica, ha raccontato di aver iniziato a suonare il violoncello semplicemente perché pianoforte e violino erano già stati "occupati" dai fratelli maggiori, lasciando il violoncello come unico strumento rimasto disponibile in casa. Trasferitosi con la famiglia a Los Angeles durante la sesta elementare a seguito degli impegni lavorativi del padre, ha intrapreso un percorso accademico ai massimi livelli, laureandosi alla Juilliard School di New York per poi conseguire il Master alla Yale University e quindi completare il percorso avanzato di dottorato (frequenza dei corsi completata) alla Indiana University, sotto la guida del leggendario János Starker.
Violoncellista principale della Yale Philharmonia e della Korean Symphony Orchestra, oltre che membro fondatore del noto gruppo di musica da camera Soma Trio (소마트리오), stimato in Corea anche per i suoi album di musica sacra, Il Hwan Bai ha scelto di non confinare la propria arte nei circuiti d'élite. Nel 2006, partendo dagli Stati Uniti e unendo le forze con una rete di musicisti coreano-americani e docenti americani nativi delle università di Yale e Juilliard, ha teorizzato il concetto di «talent donation». Spingendo i musicisti d’eccellenza a donare la propria presenza fisica, ha scardinato la classica idea di beneficenza, che prevede di raccogliere fondi da donare a terzi, portando la musica direttamente nelle carceri, negli ospedali, negli ospizi e nelle aree desolate. Da quella prima rete diffusa tra gli USA e Hong Kong è nata poi la sede centrale della Charity a Seul, che ha dato vita, come abbiamo visto, ad un sistema articolato ed efficace di sostegno ai fragili.
Già nel 1993, a soli 27 anni, Bai era professore associato della prestigiosa Ewha Womans University di Seul, presso la quale attualmente ricopre l’incarico di professore ordinario di Violoncello e Strumenti Orchestrali del College of Music e nel cui ambito gestisce l'ensemble studentesco di beneficenza Ewha Celli, composto dalle sue migliori studentesse.
Ambasciatore musicale per la ONG Korea Food for the Hungry International (KFHI), il professor Bae è noto anche per il suo attivismo civile. Nel maggio 2022, sconvolto dall'invasione dell'Ucraina, ha dato vita a una protesta pacifica continuativa denominata internazionalmente «Concert for Peace», che lo vede recarsi regolarmente a suonare il violoncello davanti all'Ambasciata russa a Seul, coinvolgendo anche numerosi altri musicisti, tra cui violoncellisti, violinisti ed esecutori di musica tradizionale, con l’intenzione di continuare a suonare per la pace finché il conflitto non sarà terminato.
Il concerto svoltosi presso l’Istituto Coreano di Cultura ha così regalato al pubblico romano una occasione preziosa, non solo per ascoltare musica di alto livello, ma soprattutto per scoprire come sia possibile mettere l'arte al servizio della pace e delle persone più vulnerabili.
L’Ensemble, dopo la tappa romana, terrà un secondo concerto giovedì 30 luglio, alle ore 21,30, sul palco dello storico Teatro dei Filarmonici ad Ascoli Piceno, nell’ambito di una cooperazione didattica. L’evento celebrerà infatti la chiusura della 22ª edizione dei Corsi di Alto Perfezionamento ed è stato organizzato in collaborazione con l'Istituto Musicale Gaspare Spontini, che accoglie e forma giovani artisti provenienti dalla Corea del Sud.


