Davide Bomben 11 settembre 2022 ore 17 Unar

L’evoluzione della moda in Tunisia.
La Tunisia è esempio di una datata tradizione del tessile. I costumi antichi vengono indossati durante le cerimonie in alcuni matrimoni.
Se si parla di luoghi caratteristici ci si riferisce alla parte centrale della città: “Il Souk” che pullula di negozi dalle stoffe colorate, meta di molti turisti.
Tra le visite più interessanti va ricordata l‘Acedemic jeune créateur Sidi Bou Said, dove quaranta ragazzi riuniti, in una classe, apprendono l’arte del cucito e a confezionare gli abiti.
Strettamente connessa alla griffe è la fantasia del creativo e al cambiamento nel tempo.
Come testimonia Roland Barth nel suo libro: “Il sistema della moda”, la società si mostra e comunica.
C’è un sottile filo che unisce le grandi firme del Sud Europa e del Nord Africa.
La risposta è nel Mar Mediterraneo, come interpreta un noto stilista franco-tunisino, della scena nordafricana.
Stilisti italiani e tunisini ciascuno con il proprio bagaglio di esperienze si sono ritrovati in un unico canale insieme.
Il mare accoglie anziché allontanare, pensare ad una zona comune più che a micro cosmi isolati, dove aria e sole dominano.
La moda si esprime nei colori in Tunisia ad esempio il bianco spicca tra tutti, con la consueta Jebba, abito lungo, per donne e uomini.
La stoffa pregiata del lino è nella riedizione dei caftani, richiama una moda comoda ed elegante.
Negli ultimi venti anni si fa strada l’idea di una moda che è un punto di incontro tra le varie esigenze e che studia nuove soluzioni della vita di ogni giorno.
Un forte richiamo al vintage ed al riciclaggio tradizione di origine tunisina consente minor spreco e migliore condizione ambientale. Una nota designer tunisina ha presentato la sua nuova collezione sulla base della moda etica a supporto della sostenibilità.
Emerge anche nel paese NordAfricano, il movimento Fashion Revolution.
Numerose imprese da tutte le parti del mondo convergono in Tunisia
Il movimento incentra l’industria della moda che valorizzi: persone, ambiente, creatività e profitto.
Espressione di questo movimento è la Tunisia, dove l‘interesse alla sostenibilità è in relazione alla “Rivoluzione della dignità” del 2011.
L’azione viene rivolta ai giovani con metodo pedagogico, i formatori impartiscono agli studenti della scuola della moda, nuove tecniche di eco-design sulla base di zero rifiuti, riciclo e ricostruzione degli indumenti.
Un modo di ottimizzare sulle risorse, adeguandosi ai cambiamenti climatici, da destinare alle generazioni future.
La Tunisia paese di una certa competitività per la produzione del tessile e per la riduzione dei costi.
Si contano numerose le aziende europee che in ambito di una crescente espansione produttiva tra le due sponde del Mediterraneo realizzano capi di abbigliamento, a costi tendenzialmente bassi. Di cui le imprese italiane occupano il secondo posto tra gli investitori.
977 imprese sono a partecipazione straniera, circa 415 sono europee a capitale al 100% straniero.
Le aziende off-shore operanti sul mercato per la qualità media e medio alta possono vendere sul mercato locale, solo il 20% della loro produzione.
Molta della produzione tessile ha marchi conosciuti in Italia ed in Europa, sono presenti vari punti vendita locali ed in più di un supermercato sono venduti beni di abbigliamento e prodotti tessili per uso domestico.
Circa l’import si sono localizzate catene di franchising nella capitale e nelle maggiori città costiere.
Dislocate su territorio tunisino sono le produzioni di abbigliamento di tre marche locali, destinate alla media borghesia.
La partecipazione dei capitali esteri investiti, in quasi mille imprese tunisine, l’operatività di imprese conosciute ovunque nel mondo consente alla Tunisia una migliore competitività, sia il costo contenuto sia per una migliore fruizione dei beni e prodotti tessili, con un risultato di una certa rispondenza all’evoluzione dei tempi e del mercato.
La presenza di griffe internazionali ha consentito un costante richiamo per la popolazione più ricca e per la moda occidentale per la qualità e per il design, come segno di distinzione.
Molto diffusa su territorio tunisino è l’arte della lavorazione del cuoio e dei pellami. Per il settore della manifattura delle scarpe, delle borse e degli accessori.
L’Italia rappresenta per le calzature e pelletterie il maggior punto di riferimento per l’export che ammonta a quasi il 60% del totale delle esportazioni.
In crescente espansione in Tunisia per la moda persona è il mercato dei cosmetici. Favoriti dall’importazione da paesi come Francia, Italia e Spagna.
Una menzione particolare è rivolta ai profumi, della piantina aromatica del rosmarino ed all’essenza dei fiori di arancio.
Non mancano le creazioni gioiello, per la pesca del corallo rosso di Tabarka.
Data la notoria tradizione della lavorazione dei gioielli in Italia, ci si auspica una collaborazione tra i due partners, sia per il corallo tunisino che per la produzione di oggetti preziosi nel nostro Paese.
Claudia Polveroni Apn Publisher
Nelson Mandela is an hero all over the world. He allowed to make southern Africa a modern country, where black and white people live together peacefully. He managed to pardon white people - afrikaans - that put him in Prison fot a long time. And not only.
But in prison nelson Mandela wrote a book and became stronger and stronger.
So it is a great pleasure to meet you today in Rome, it is a pleasure to shake your hands, as you are the daughter of the greatest Nobel prize for peace in a apartheid country.
South Africa with apartheid was a shame for every white person and
Nelson Mandela took his people to freedom.
I would like to ask you what is your programme ? What would you like to do in the name of nelson Mandela as his daughter.
What do you think to do for your country today?
For Africa today ?
Do you think to become a political member ?
What do you want to do in Italy?
Welcome to Italy
Thank you very much
Emanuela Scarponi
Jose' Miranda con le sue opere d'arte entrerà a far parte del progetto culturale, innovativo e coraggioso, ideato da Angiolina Marchese, di cui parla nel volume pubblicato da Infuga edizioni.
Jose Miranda e gli altri artisti pittorici dunque diverranno protagonisti indiscussi dell'opera omnia di Angiolina, a sua volta pittrice ed artista.
Esperta d'arte in quanto anch'ella artista della bella Diamante, Angiolina decide coraggiosamente di illustrare nel suo volume che racconta del suo progetto artistico le opere d'arte di altri artisti del nostro tempo, poco conosciuti, ma da scoprire. L'arte è magia di colori, suoni, movimenti, significativa del tempo in cui viene creata, ma la vera arte oltrepassa poi i parametri del normale vivere dei comuni mortali per cogliere i particolari che altrimenti restano silenti, pur sotto gli occhi di tutti noi, senza che pero nessuno riesca a coglierne l'essenza.
Così avviene nei dipinti di Jose', il quale con un semplice tocco di pennino, racconta dei pescatori portoghesi, che divengono tutt'uno col mare, con la nave, con la spiaggia e con gli uccelli dalle grandi ali, mentre dall'alto dominano indisturbati il mondo di sotto....
Tutto diviene parte di una medesima pennellata, di un medesimo colpo d'occhio...così da rimanere impressa nell'occhio della mente...per entrare nel nostro inconscio e restarci vivo per sempre...
Il pittore pure entra a far parte del quadro stesso, con il suo tocco ed apre la porta d'emblais a colui che guarda... lo spettatore.... inconsapevole della meticolosità che si e resa necessaria per rendere una immagine piatta, di un lavoro faticoso e quotidiano in una opera d'arte in bianco e nero....
Cosi lo spettatore viene rapito e diviene lui stesso parte del viaggio, del viaggio intrapreso dall'artista e con la sua guida impara a cogliere i particolari della realtà che altrimenti non vede, inspirandone l'essenza e facendola sua con il solo sguardo...
I protagonisti nel tempo dell'arte
Emanuela Scarponi
E' chiaro che José Miranda cammina con un'insolita forza interiore, forse spinto da un'infanzia difficile in termini di risorse materiali ma straordinariamente ricca di affetti ed esempi di lavoro, lotta e integrità.
José era un ragazzo povero e lì crescevano i sentimenti di condivisione e libertà. Il mare, la sabbia erano una seconda casa dove si realizzavano i sogni al largo.
Dopo decenni di lavoro, sente di vivere un momento magico. La sua incursione nella pittura fa di lui un uomo con il piacere di esistere. E nell'arte sacra sperimenti una forza maggiore. José è qualcuno che ha saputo seguire il ritmo dell'arte all'opera con l'arte che sgorga dalle sue dita e dalla sua anima. José Miranda è grato per la vita e il futuro vive nell'infinito del suo sguardo.
José MirandaJosé Miranda
Titolo: Spiaggia Sardina
Tecnica: grafite su carta Accademia da Fabriano (200 gr)
Misure:
misure del dipinto: 90x60 cm
misure con passe-partout e cornice: 114x84 cm
Recensione:
“Spiaggia Sardina” è una opera in grafite che ne approfondisce uno spaccato di vita antica dell’attività di pesca, nel caso, del villaggio di Matosinhos in Portogallo.
All’inizio del XX secolo i pescherecci scaricavano i loro pesci posando le reti direttamente sulla battigia della spiaggia.
Le sardine venivano sucessivamente lavate nell’acqua del mare per essere transportate in ceste di vimini ai punti vendita del pesce o agli stabilimenti conservifici.
1 - Raccontaci il tuo background… e l'inizio della tua carriera artistica
Fin da bambino ho sempre avuto un talento per il disegno. A scuola realizzavo gli schizzi per i miei compagni di classe da dipingere.
Ho disegnato solo a matita, in bianco e nero. Raramente usavo i colori perché non avevo le gouaches, usavo i colori solo quando i miei colleghi me ne prestavano i loro.
Ho seguito la professione di economista e i disegni sono rimasti indietro. Solo circa 8 anni fa, questo interesse per quest'arte è stato ripreso.
2 - Chi è l'artista del pezzo che ha conservato il tuo lavoro?
Ho iniziato fotografando i miei amici e poi sorprendendoli con le foto che ho inviato loro tramite Messenger.
Il piacere e l'apprezzamento che ho iniziato a provare da loro hanno agito come un incentivo ad evolvere.
Ho iniziato a seguire un designer brasiliano come riferimento attraverso i social network, e ho potuto imparare nuove tecniche e nuovi materiali che mi hanno motivato ancora di più. Quello che era un hobby è diventato un'abitudine!
Più tardi mia figlia Joana mi chiese di farle una replica di un dipinto di Botticelli, La nascita di Venere. Fu l'inizio della mia avventura attraverso i dipinti rinascimentali, ovvero Leonardo da Vinci, Michelangelo, Perugino.
3 - Le sue opere si riferiscono all'arte figurativa. una delle più importanti avanguardie storiche dell'arte.
Ho circa 500 ritratti di amici e personalità del mondo dell'arte, scrittori, scienziati e politici.
I miei lavori più recenti trattano episodi legati all'arte sacra.
4 - Hai usato la tua tecnica: lavori su progetti lunghi o direttamente sullo schermo?
Tutto il mio lavoro è svolto con matite di grafite (una gamma di 25 graduazioni di grafite) su carta bianca, principalmente carta dell'Accademia di Fabriano.
5 - Il bozzetto è una componente fondamentale di qualsiasi opera, dove si delineano linee stilizzate ma capaci di creare forme quasi concentriche...
A volte abbozzo il lavoro da fare in anticipo.
Altre volte uso i segni di riferimento. Sempre leggermente per non segnare troppo lo spazio di disegno.
Quando si tratta di opere più grandi, come per la maggior parte dei miei lavori, diciamo sopra 1 metro di lunghezza o altezza, l'opera si sviluppa dai bordi verso l'interno, in modo da garantire minimamente le proporzioni richieste! Ci sono casi, come il dipinto dell'Incoronazione della Vergine, in cui inizia al centro, poiché è importante che la figura principale sia rigorosamente centrata.
6 - Anche il colore è una parte centrale del lavoro...
Come dicevo sopra, attualmente la mia tecnica si basa sulla grafite, privilegiando i contrasti e gli effetti di luce e ombra. Diciamo che ho imparato a non avere paura di portare il colore nero.
Il bianco è già in superficie sulla carta. Nelle opere di grafite, il contrasto è molto importante per la bellezza dell'opera.
7 - Sono previsti nuovi lavori? Forse di tipo diverso?
Il mio obiettivo a breve e medio termine è costruire una collezione sulla vita di Gesù e della Madonna, con circa 20 opere. Nel mezzo, ho lavorato sporadicamente su altri argomenti, ovvero il mare. Questo sarà sicuramente un argomento che svilupperò con maggiore concentrazione nella prossima fase.
Il mare, infatti, mi riporta alla mia infanzia e giovinezza: ho sempre vissuto vicino al mare. I gabbiani, le barche, la pesca… anche il rapporto con la mia attività professionale degli ultimi decenni.
Più tardi, forse sperimenterò nuove tecniche e nuovi materiali.
8 - Quali sono stati i tuoi spettacoli più importanti?
La più importante fu la prima, anzi la terza dopo due meno formali.
È successo al Ramirez Store/Museum, l'azienda in cui lavoro come economista.
Sono stato fortunato che questa mostra abbia beneficiato di un servizio e di una presentazione televisiva su uno dei canali più seguiti in Portogallo.
Ciò ha generato una dinamica crescente e inarrestabile fino ad oggi.
Seguirono diverse mostre personali e collettive, prima a livello locale, poi nazionale e in breve tempo si verificò la prima internazionalizzazione, con la partecipazione alla 4° Biennale di Spoleto, in Italia.
Segue Venezia e, quest'anno, Milano
9 - Programmi futuri in programma o forse vorresti partecipare?
In Italia parteciperò alla Biennale di Procida in luglio e nel mese di settembre a Roma.
Allo stesso tempo, sono attualmente presente in due mostre collettive, in Portogallo, e per questa estate sono previste due mostre personali, sempre in Portogallo.
10 - Immagino che lavori in una casa molto moderna... con un arredo minimale... in modo da poter lavorare con l'architettura e definire lo spazio... come posso immaginare i suoi luoghi e le sue opere?
La mia casa è il mio studio.
Il mio tavolo da pranzo è la base fisica per le mie opere d'arte.
La mia sala da pranzo e due delle camere da letto sono quasi interamente occupate da dipinti finiti, lavori in corso e materiali di lavoro.
11 - C'è qualche tipo di target di riferimento?
Il target di riferimento è chiunque abbia un'avidità per l'arte.
Tutto inizia con lo sguardo e la cosa più importante è lo sguardo di chi apprezza l'arte.
Sinceramente non ho studiato il Target Audience per i miei lavori.
Sono ancora in una fase di costruzione di collezioni, di un'opera.
Non ho nessuna ânsia di vendere.
Chissà, alla fine, l'opera completa può avere un altro valore monetário oltre alle emozioni che metto in quello che faccio!
12 – Puoi riassumere in poche parole il tuo personale viaggio nel presente?
Oggi non ho dormito a causa dei caffè. Stavo rileggendo ciò che ho scritto quanto ho scritto nei punti precedenti sotto forma di intervista.
È chiaro che José Miranda cammina con un'insolita forza interiore, forse guidato da un'infanzia difficile in termini di risorse materiali ma straordinariamente ricca di affetti ed esempi di lavoro, lotta e integrità.
José era un ragazzo povero e lì crescevano i sentimenti di condivisione e libertà. Il mare, la sabbia erano una seconda casa dove si realizzavano i sogni al largo.
Dopo decenni di lavoro, sente di vivere un momento magico. La sua incursione nella pittura fa di lui un uomo con il piacere di esistere. E nell'arte sacra sperimenti una forza maggiore. José è qualcuno che ha saputo seguire il ritmo dell'arte all'opera con l'arte che sgorga dalle sue dita e dalla sua anima.
José Miranda è grato per la vita e il futuro vive nell'infinito del suo sguardo.
José Miranda